Parrocchia Sant'Antonio di Padova

Parrocchia Sant'Antonio
di Padova
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4 Marzo - SS. Messe ore 8.30 e 18.00
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Via Crucis
Orari parrocchiali
SS. Messe
Domenica e festivi
8.00 - 9.30 - 11.00 - 18.00: S. Messa
17.10: S. Rosario

Feriali
08.30 - 18.00: S. Messa
17.10: S. Rosario


Orario apertura Chiesa
MATTINO: 7.30 - 9.00
SERA: 16.30  - 18.40

Domenica
MATTINO: 7.30 - 12.00
SERA: 17.00  - 19.00

Orario ufficio parrocchiale
16.30  - 18.00 da martedi a venerdi
Padre Michele parroco: 3484125971
Padre Massimo viceparroco: 3355864729
Attività parrocchiali
Avvisi Parrocchiali

Benedizione delle famiglie ore 15.15 - 17.30
Martedì 2 via Liguria
Mercoledì 3 via Nigra
Giovedì 4 vie Gioberti, Abba, Piemonte
Venerdì 5 vie Perra, Olbia
Sabato 6 ore 9.30-12.00 vie Olanda (solo N° dispari), Inghilterra, Ciusa

Tutti i Venerdi di Quaresima
ore 17.00: verra' meditata la via crucis al posto del Santo Rosario
ore 20.00: Via Crucis tematica con catechesi

da 1 a 31 Marzo
l’Ufficio Parrocchiale sarà aperto
solo di sabato pomeriggio
dalle ore 16.00 alle ore 17.45

Giovedi 4 Marzo
ore 8.30 e ore 18.00: SS. Messe in suffraggio delle vittime della pandemia

Venerdi 5 Marzo
1° venerdi del mese
Non ci sarà l’Adorazione ma la via Crucis



28 FEB - 6 MAR
Liturgia
III Domenica di Quaresima

Con il gesto clamoroso, anche se storicamente poco appariscente, della purificazione del tempio (vangelo), Gesù mette in discussione l'istituzione più sacra della tradizione giudaica. Il gesto compiuto da Gesù è chiaramente provocatorio e scatena l'opposizione dei Giudei. Per giustificare la sua azione Gesù offre un segno: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Il tempio cui Gesù intende alludere è il suo corpo che sarà distrutto dalla morte, ma riedificato nella risurrezione. Santuario della divina presenza, e vero luogo dell'incontro con Dio è la persona di Gesù. Con la sua vita egli indica quale sia il vero culto che il Padre attende dal suo popolo (cf Gv 4,23-24): fare la volontà di Dio, aderire alla sua Parola, vivere la carità e la giustizia. Non è tanto allora il luogo sacro o il numero dei sacrifici che realizzano la comunione con Dio, quanto soprattutto quei segni ancora più espressivi di una profonda e genuina adesione interiore: l'offerta di sé, della propria obbedienza e volontà di conversione.La vita cristiana non consiste in una serie di pratiche che possano giustificare o tranquillizzare la nostra «buona coscienza»: messa domenicale, formule frettolose e meccaniche, devozione a qualche santo «parafulmine» contro i guai della vita.
Per entrare in comunione con Dio è chiamata in causa la vita con tutte le sue scelte quotidiane, piccole o grandi che siano. Il decalogo che Dio offre al suo popolo (prima lettura) non intende fondare un rapporto legalistico, né imporre un giogo; esso indica piuttosto le condizioni attraverso le quali è possibile vivere l'alleanza, quel vincolo unico e irripetibile con il quale Dio si è legato al suo popolo. L'aspetto più originale del «Codice dell'alleanza» è la sua premessa: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me...». Il Dio che si è rivelato liberatore del popolo da lui scelto liberamente come alleato e amico, gli indica la strada della libertà. Non accogliere tali indicazioni è lasciarsi presto sopraffare da altri idoli, essere preda di altri «signori».
7 Marzo
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070810003
Via S.Antonio,44 - 09045 Quartu S.Elena
Quartu Sant'Elena
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